Bassa Autostima: Cause, Segnali e Come Cominciare a Cambiare

Quando la voce interna è sempre critica: da dove nasce la scarsa stima di sé e che cosa può aiutare.

Di Dott.ssa Caterina Bordoni, psicologa iscritta all'Ordine degli Psicologi della Toscana (n. 8685) · Pubblicato e rivisto il · Prossima revisione: aprile 2027

Illustrazione a linea: profilo con una piccola figura riflessa in uno specchio più grande

In breve: La bassa autostima è un modo svalutante di guardare se stessi, che si forma nel tempo e influenza relazioni, lavoro e scelte. Non è un difetto di carattere né qualcosa da risolvere con la sola forza di volontà: si può ascoltare e cambiare, spesso partendo dalla storia che l'ha costruita.

"Non sono capace", "non valgo abbastanza", "gli altri sono meglio di me". Per chi ha una bassa autostima queste frasi sembrano semplici constatazioni, non pensieri. Ma non nascono dal nulla, e soprattutto non sono definitivi.

Che cos'è l'autostima

L'autostima è il giudizio che ci diamo, il valore che sentiamo di avere indipendentemente dai risultati. Si forma fin dall'infanzia nel rapporto con le figure di riferimento, con la scuola, con i coetanei. Quando è bassa, tendiamo a vederci attraverso una lente severa e a dare più peso ai nostri limiti che alle nostre risorse.

Come si manifesta

  • autocritica continua e difficoltà ad accettare i complimenti;
  • paura di sbagliare e perfezionismo;
  • bisogno costante di rassicurazioni o di approvazione;
  • difficoltà a dire di no e a farsi valere;
  • confronto continuo con gli altri, quasi sempre perdente;
  • rinuncia a opportunità per timore di non essere all'altezza;
  • relazioni in cui ci si adatta troppo o si accetta poco.

Da dove può nascere

Le cause sono molte e personali. Possono pesare critiche ricevute in famiglia o a scuola, aspettative troppo alte, esperienze di rifiuto o di bullismo, confronti con fratelli o coetanei, ma anche eventi più recenti come una separazione o la perdita del lavoro. Spesso la voce che ci giudica oggi è l'eco di parole ascoltate molto tempo fa.

Autostima e relazioni

Chi si sente poco valido tende a cercare conferme negli altri oppure a ritirarsi per non esporsi. Può restare in relazioni che non fanno bene perché "non si merita di meglio", o faticare a credere di essere amato. Per questo la bassa autostima si lega spesso a dipendenza affettiva e relazioni tossiche e ad autosabotaggio.

Cosa può aiutare

  • accorgerti di come ti parli: useresti le stesse parole con un amico?;
  • annotare ogni giorno una cosa che hai fatto, anche piccola;
  • separare i fatti dalle interpretazioni ("ho sbagliato" non è "sono uno sbaglio");
  • concederti di non essere perfetto e di chiedere aiuto;
  • scegliere con cura le persone che ti fanno sentire a tuo agio.

Quando parlarne con una psicologa

Se la scarsa stima di sé limita le tue scelte, rovina le relazioni o si accompagna a tristezza e ansia, può essere il momento di chiedere un confronto. Non si tratta di "convincerti" di valere: si tratta di ascoltare la storia che ti ha portato a pensarti così e di aprire altre possibilità.

Il lavoro in studio

Nel mio orientamento psicoanalitico lacaniano ci interessano le parole con cui parli di te, i giudizi che ti attribuisci e le frasi che ritornano. Mettere in parole questa voce critica, riconoscerne l'origine e distinguerla da ciò che sei, è spesso la via per ritrovare un rapporto più benevolo con te stesso.

Il percorso a Massa e online

Ricevo nello studio di Massa, in Viale Democrazia 19 B, e online in videochiamata per chi vive a Carrara, in Versilia, a Sarzana, in Lunigiana o preferisce parlare da casa. Il primo colloquio dura circa 50 minuti ed è uno spazio per raccontare la tua situazione e capire insieme se e come proseguire, senza impegno.

Domande frequenti

Come si riconosce la bassa autostima?

Autocritica costante, paura di sbagliare, bisogno di conferme, difficoltà a dire di no e confronto continuo con gli altri sono segnali comuni.

La bassa autostima si può cambiare?

Sì. Non è un tratto immutabile: lavorando sulla storia che l'ha costruita e sul modo in cui ci si parla, lo sguardo su di sé può cambiare.

Serve una psicologa per migliorare l'autostima?

Non sempre, ma quando la scarsa stima di sé limita scelte e relazioni, uno spazio di ascolto può accelerare il cambiamento.

Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una valutazione clinica o il parere del medico.

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