«Perché mi Innamoro Sempre della Persona Sbagliata?» Capire la Dipendenza Affettiva

Riconoscere le ripetizioni nelle relazioni per smettere di soffrire allo stesso modo e ritrovare la propria autonomia.

Di Dott.ssa Caterina Bordoni, psicologa iscritta all'Ordine degli Psicologi della Toscana (n. 8685) · Pubblicato il · Aggiornato il

Illustrazione a linea: due cuori legati da un filo aggrovigliato

In breve: si parla di dipendenza affettiva quando una relazione diventa il centro della propria vita al punto da annullare bisogni, confini e autostima, anche quando fa soffrire. Non è una diagnosi formale, ma un'esperienza molto diffusa. Uscirne non è una questione di forza di volontà: serve capire che cosa si ripete. Se nella relazione ci sono violenza, minacce o controllo, la priorità è la sicurezza: il numero 1522 è gratuito e attivo 24 ore su 24.

«So che non mi fa stare bene, ma non riesco a lasciarlo.» «Ogni volta mi dico che è l'ultima.» Sono frasi che chi vive una dipendenza affettiva conosce bene. Ci si ritrova in relazioni sbilanciate, in cui si dà moltissimo e si riceve poco, aspettando un cambiamento che non arriva.

Che cosa si intende per dipendenza affettiva

L'espressione non indica una diagnosi presente nei manuali clinici, ma descrive un modo di vivere i legami in cui la paura di perdere l'altro diventa più forte del proprio benessere. Può riguardare uomini e donne, relazioni di coppia ma anche amicizie o legami familiari.

I segnali più frequenti

  • Paura costante dell'abbandono e ansia intensa quando l'altro si allontana o non risponde.
  • Rinuncia ai propri bisogni, interessi e amicizie pur di non creare tensioni.
  • Tendenza a giustificare mancanze di rispetto, freddezza o promesse non mantenute.
  • Sensazione di dover "meritare" l'amore con fatica.
  • Difficoltà a chiudere una relazione anche quando si è capito che fa male.

La ripetizione: perché succede sempre?

Molte persone notano che le loro storie, pur con partner diversi, finiscono per somigliarsi. La psicoanalisi ha dato un nome a questo fenomeno: ripetizione. Freud parlava di coazione a ripetere; Lacan ha ripreso il tema mostrando come ciascuno tenda a riproporre, senza saperlo, una stessa posizione nei legami.

Non si tratta di una condanna, né di una colpa. È piuttosto una domanda da aprire: che cosa cerco nell'altro? Che cosa sto chiedendo che non riesco a riconoscere a me stesso? È nel lavoro su queste domande, più che nei buoni propositi, che la ripetizione può allentarsi.

Quando la relazione diventa pericolosa

Una relazione dolorosa non è sempre una relazione violenta, ma è importante saper riconoscere i segnali di allarme: controllo del telefono e delle frequentazioni, isolamento da amici e familiari, umiliazioni, minacce, controllo economico, aggressioni fisiche o sessuali. In questi casi la priorità è la sicurezza.

  • 1522: numero gratuito antiviolenza e stalking, attivo 24 ore su 24, anche via chat.
  • 112: in caso di pericolo immediato.

Come può aiutare un percorso individuale

Nei colloqui individuali si lavora sulla propria storia affettiva, non per trovare un colpevole, ma per capire quale posto si tende a occupare nei legami e come cambiarlo. L'obiettivo è ritrovare autonomia emotiva, la capacità di porre confini e la possibilità di scegliere relazioni più paritarie.

I miei colloqui sono individuali: non svolgo terapia di coppia. Ricevo nello studio di Massa, in Viale Democrazia 19 B, e online in videochiamata. Per approfondire: difficoltà relazionali e dipendenza affettiva e l'autosabotaggio nelle relazioni e nel lavoro.

Fonti e approfondimenti

Per approfondire, alcune fonti istituzionali:

Altre guide: crisi di coppia, bassa autostima.

Ritrova la tua autonomia affettiva

Prenota un primo colloquio in studio a Massa o in videochiamata.