Quando la distanza cresce, i litigi si ripetono o il silenzio pesa: come leggere una crisi e come affrontarla.
Di Dott.ssa Caterina Bordoni, psicologa iscritta all'Ordine degli Psicologi della Toscana (n. 8685) · Pubblicato e rivisto il · Prossima revisione: aprile 2027

In breve: Una crisi di coppia non coincide per forza con la fine di una relazione: può essere un passaggio che chiede di riguardare cosa si è diventati. I segnali più comuni sono distanza, litigi ripetuti, silenzi, perdita di intimità. Si può affrontare parlandone e, se serve, con l'aiuto di una psicologa in un percorso individuale.
Quasi ogni coppia attraversa periodi difficili. Si litiga per le stesse cose, si parla sempre meno, il desiderio si spegne, o ci si sente soli proprio accanto all'altro. Capire che cosa sta succedendo è il primo passo per scegliere come muoversi.
Si parla di crisi quando l'equilibrio della relazione si rompe e il modo in cui la coppia funzionava non regge più. Può essere innescata da un evento (un figlio, un trasferimento, un lutto, un tradimento, un cambio di lavoro) o maturare lentamente, quasi senza accorgersene, nel corso degli anni.
Le cause sono molte e spesso si intrecciano: cambiamenti nella vita di uno dei due, stress economico o lavorativo, difficoltà di comunicazione, bisogni che non vengono detti, ferite non elaborate, tradimenti. Una crisi non dice soltanto che "qualcosa non va": spesso indica che qualcosa di importante non ha ancora trovato parola.
È utile rivolgersi a una psicologa quando i tentativi di dialogo finiscono sempre allo stesso modo, quando uno dei due sta male, quando ci sono tradimenti o umiliazioni, o quando si ha bisogno di capire se continuare o separarsi. Nel mio studio svolgo percorsi individuali: lavorare su di sé e sul proprio modo di stare nella relazione può aiutare a fare chiarezza su ciò che si desidera, anche quando il partner non è coinvolto.
Importante: Se nella relazione c'è violenza fisica o psicologica o hai paura del tuo partner, in caso di pericolo chiama il 112. Il 1522 è il numero gratuito antiviolenza e antistalking, attivo 24 ore su 24 e rivolto alle donne vittime di violenza.
Nel mio orientamento psicoanalitico lacaniano non cerco di stabilire chi abbia ragione. Ascolto le parole con cui racconti la relazione e ciò che ripeti senza accorgertene, per aiutarti a capire che cosa cerchi nell'altro e che cosa hai smesso di dire. A volte da questo lavoro nasce un nuovo modo di stare insieme, altre volte una separazione vissuta con maggiore consapevolezza.
Ricevo nello studio di Massa, in Viale Democrazia 19 B, e online in videochiamata per chi vive a Carrara, in Versilia, a Sarzana, in Lunigiana o preferisce parlare da casa. Il primo colloquio dura circa 50 minuti ed è uno spazio per raccontare la tua situazione e capire insieme se e come proseguire, senza impegno.
Per approfondire: difficoltà relazionali, relazioni tossiche e dipendenza affettiva e autosabotaggio nelle relazioni.
Litigi ripetitivi, distanza emotiva, perdita di intimità e la sensazione di sentirsi soli accanto all'altro sono segnali frequenti. Non indicano per forza la fine, ma chiedono attenzione.
Molte coppie la superano, a patto di riuscire a parlare in modo diverso di ciò che non funziona. A volte serve un aiuto esterno per rimettere in movimento il dialogo.
Sì. Nel mio studio i percorsi sono individuali: possono aiutarti a fare chiarezza su ciò che desideri e su come affrontare la relazione, anche senza il partner.
Per approfondire, alcune fonti istituzionali:
Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una valutazione clinica o il parere del medico.
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