Quando la paura sembra non avere un oggetto preciso: come riconoscerla, cosa può significare e a chi rivolgersi.
Di Dott.ssa Caterina Bordoni, psicologa iscritta all'Ordine degli Psicologi della Toscana (n. 8685) · Pubblicato e rivisto il · Prossima revisione: aprile 2027

In breve: La paura ha un oggetto, l'angoscia no: è una sensazione di minaccia diffusa, senza un motivo chiaro. Può presentarsi come "paura di tutto", come senso di vuoto o come crisi improvvise. Se dura o diventa invalidante, rivolgersi a un professionista è importante. In caso di pensieri di farsi del male, contatta subito il 112 o il pronto soccorso.
Esiste una paura che ha un nome: si ha paura di volare, di un esame, di un cane. E ne esiste un'altra, più sfuggente, che non sa dire di cosa ha paura. È la paura di tutto, l'angoscia, e a chi la vive può sembrare di non avere appigli.
La paura nasce davanti a qualcosa di preciso e si attenua quando quella cosa scompare. L'angoscia, invece, è una sensazione di minaccia che non ha un oggetto riconoscibile: c'è un senso di pericolo imminente, ma non si sa da dove venga. È per questo che può essere così faticosa: non si può né affrontare né evitare ciò che non si sa nominare.
Le due esperienze si somigliano molto e a volte si sovrappongono. L'attacco di panico ha di solito un esordio brusco e un picco nel giro di minuti; la crisi d'angoscia può essere più prolungata e collegata a un senso di vuoto o di minaccia diffusa. Non è necessario distinguerle da soli: ciò che conta è riconoscere che c'è una sofferenza che chiede ascolto. Se ti riconosci nel panico, puoi leggere la guida su cosa fare durante un attacco di panico.
Non esiste una causa unica. Spesso arriva in periodi di cambiamento o di sovraccarico, dopo una perdita, in momenti in cui qualcosa nella propria vita non regge più. Nella prospettiva psicoanalitica che seguo, l'angoscia indica che qualcosa non ha ancora trovato una parola: più il disagio resta senza nome, più il corpo e la mente lo esprimono in forma di allarme.
Importante: Se in questo momento hai pensieri di farti del male, non aspettare un appuntamento: chiama il 112, vai al pronto soccorso o contatta Telefono Amico Italia al 02 2327 2327.
Se la paura di tutto o l'angoscia tornano spesso, ti impediscono di fare ciò che facevi prima o ti fanno vivere in attesa della prossima crisi, è il momento di parlarne. Come sempre, se compaiono sintomi fisici nuovi o intensi, è giusto escludere cause mediche con il medico di base. Poi si può lavorare insieme, con calma, per dare un nome a ciò che oggi non ne ha.
Ricevo nello studio di Massa, in Viale Democrazia 19 B, e online in videochiamata per chi vive a Carrara, in Versilia, a Sarzana, in Lunigiana o preferisce parlare da casa. Il primo colloquio dura circa 50 minuti ed è uno spazio per raccontare la tua situazione e capire insieme se e come proseguire, senza impegno.
Per approfondire: attacchi di panico, ansia senza motivo e fobie specifiche.
È una sensazione di minaccia diffusa, senza un oggetto preciso: un senso di pericolo imminente, spesso con oppressione al petto, inquietudine e pensieri negativi.
La paura generalizzata può comparire in periodi di sovraccarico, cambiamento o perdita. Non ha una causa sola: è utile capire con un professionista in quali momenti si accende.
Con un lavoro graduale che aiuti a dare un nome a ciò che spaventa. Nell'immediato aiutano il respiro lento, il contatto con una persona di fiducia e il non restare da soli.
Per approfondire, alcune fonti istituzionali:
Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una valutazione clinica o il parere del medico.
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