Il Primo Colloquio dallo Psicologo: Cosa Aspettarsi e Cosa Dire

Una guida pratica per chi sta pensando di chiedere aiuto ma non sa come funziona il primo incontro.

Di Dott.ssa Caterina Bordoni, psicologa iscritta all'Ordine degli Psicologi della Toscana (n. 8685) · Pubblicato il

Illustrazione a linea: due poltrone una di fronte all'altra con una pianta in mezzo

In breve: il primo colloquio è un incontro conoscitivo di circa 50 minuti, in studio o online. Non serve sapere già cosa dire né avere una "diagnosi": basta raccontare ciò che ti ha spinto a chiamare. Non ci sono test standardizzati né giudizi, e il primo incontro non obbliga a proseguire.

Decidere di contattare uno psicologo è spesso il passo più difficile. Molte persone rimandano per mesi, chiedendosi se il proprio problema sia "abbastanza grave", cosa dovranno dire, come verranno accolte. Sapere in anticipo come funziona il primo incontro può aiutare a vivere quel passo con meno timore.

Come si prende appuntamento

Puoi telefonare o scrivere un messaggio al 347 838 5853, oppure usare i contatti indicati nella pagina Contatti. In quel primo contatto concordiamo giorno, orario e modalità (in studio a Massa o online) e ti vengono comunicate tutte le informazioni pratiche, compreso il compenso. Non serve la prescrizione o l'impegnativa del medico.

Quanto dura e come si svolge

Il primo colloquio dura circa 50 minuti. È, prima di tutto, un tempo per parlare: non troverai risposte precompilate, test standardizzati o giudizi morali. Potrai esporre liberamente la tua richiesta, dare una prima parola al malessere che stai attraversando e capire se un percorso, in studio o online, fa al caso tuo.

All'inizio del percorso ti viene illustrato il consenso informato, il documento che descrive la prestazione, le sue modalità e il trattamento dei dati personali.

«E se non so cosa dire?»

È una delle preoccupazioni più comuni, ed è del tutto normale. Non serve preparare un discorso. Puoi partire da:

  • ciò che ti ha spinto a chiamare proprio adesso;
  • un episodio recente che ti ha fatto stare male;
  • una situazione che si ripete e che non riesci a cambiare;
  • anche semplicemente dal fatto che non sai da dove cominciare.

Nell'orientamento psicoanalitico lacaniano il modo in cui una persona racconta la propria difficoltà, le parole che sceglie, perfino ciò che le sembra secondario, sono già parte del lavoro. Non esiste un modo giusto o sbagliato di iniziare.

Riservatezza

Lo psicologo è tenuto al segreto professionale dal Codice Deontologico e dalla legge. Ciò che viene detto nei colloqui resta riservato, salvo i casi limitati previsti dalla legge.

Cosa succede dopo

Il primo incontro non costituisce un vincolo. Serve a inquadrare la situazione e a decidere, insieme e senza impegno, come procedere. Se si decide di continuare, la frequenza dei colloqui (in genere settimanale o quindicinale) viene concordata in base alla situazione. Le sedute successive durano anch'esse circa 50 minuti.

Domande pratiche

  • Serve l'impegnativa del medico? No, ci si può rivolgere direttamente allo studio.
  • Le spese sono detraibili? Sì: per le prestazioni sanitarie dello psicologo viene emessa fattura detraibile al 19% nella dichiarazione dei redditi, se il pagamento avviene con metodi tracciabili.
  • Si può fare online? Sì, i colloqui si possono svolgere anche in videochiamata. Trovi i dettagli nella pagina sui colloqui online.
  • E per un figlio minorenne? Per i minori è necessario il consenso di chi esercita la responsabilità genitoriale. Spesso il primo incontro è con i genitori.

Altre risposte sono nella pagina delle domande frequenti.

Fai il primo passo

Prenota un primo colloquio in studio a Massa o in videochiamata.