Quando la paura di sbagliare blocca lo studio e la prova, e cosa si può fare per non esserne travolti.
Di Dott.ssa Caterina Bordoni, psicologa iscritta all'Ordine degli Psicologi della Toscana (n. 8685) · Pubblicato il

In breve: un po' di tensione prima di un esame è normale e può perfino aiutare la concentrazione. Diventa un problema quando blocca lo studio, fa "svuotare la mente" durante la prova o porta a rimandare gli esami. Alcune strategie pratiche aiutano; se l'ansia si ripete e condiziona il percorso di studi, un aiuto psicologico può fare la differenza.
Hai studiato per settimane, ma il giorno prima ti sembra di non ricordare nulla. Davanti al professore la mente si svuota, la voce trema, il cuore batte forte. Oppure l'esame lo rimandi da una sessione all'altra, anche se sai di essere preparato. L'ansia da esame riguarda studenti universitari, ragazzi alla maturità, ma anche adulti che affrontano concorsi o prove professionali.
Una certa attivazione prima di una prova è fisiologica: aumenta l'attenzione e l'energia. Il problema nasce quando l'ansia supera una soglia e inizia a ostacolare proprio ciò che dovrebbe sostenere.
Alcuni segnali di un'ansia che è diventata un ostacolo:
Per qualcuno l'esame è solo una prova da superare; per altri diventa un giudizio sul proprio valore, sulle aspettative della famiglia, sul futuro. Nell'orientamento psicoanalitico lacaniano si presta attenzione proprio a questo: a che cosa rappresenta quella prova per quella persona, a chi si sente di dover rispondere, a quale ideale si sente di non essere all'altezza. Lavorare su questi aspetti permette spesso di affrontare gli esami con meno angoscia.
Ricevo studenti e adulti nello studio di Massa, in Via Democrazia 19 B, e online in videochiamata, una modalità comoda anche per chi studia fuori sede. Per approfondire: sindrome dell'impostore e ansia da prestazione e ansia e stress.
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